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SEBASTIANO TIRALONGO TWIN TOWER

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11-09-2001.


SEBASTIANO TIRALONGO “LEGAZIONE”

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La contemporaneità è attraversata dalla contrapposizione di “naturale”e “artificiale”.L’effimero e il provvisorio,esaltati dalla perfezione asettica della tecnologia,ci pongono a confronto con una struttura dell’i,determinata da molteplice tecniche di trasformazione,raffinate ed efficaci.Si tratta,tuttavia,di una costruzione innaturale che ha rinunciatoi al piacere della scoperta,lasciandosi piuttosto sedurre da identità intercambiabili,da combinazioni di sistemi,da frammenti di pensiero schematico e riassuntivo.In questo senso mi sembra che la ricerca di Sebastiano Tiralongo abbia il fulcro nel desiderio di penetrare le forze pervasive dellanatura così da ritrovare la via verso l’originario.Egli “colleziona”elementi energetici legati da sfondi primitivi come il dorato e il bronzo antico,viaggiando per un mondo molto primitivo in forza atavica.


Alba,arte transgenica,arte del vivente

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo volentieri questo appello di Louis Bec, responsabile di AVIGNONumérique
(http://www.avignonumerique.com), una delle manifestazioni più interessanti di Avignone 2000 Città Europea della
Cultura, dedicata alle nuove tecnologie e alle forme artistiche emergenti (tra l’altro Avignone è una delle città
partecipanti al network Cafe9.net, progetto culturale europeo di cui si danno informazioni in un’altra sezione di
Noema). Conosco personalmente Louis Bec, scienziato e importante artista internazionale impegnato
nell’affascinate settore della vita artificiale, cioè nella realizzazione di entità viventi fatte di software e in grado di
nascere, crescere, moltiplicarsi e imparare, che possono esistere solo nei computer.
Dalla fine degli anni ’80 (gli atti del primo storico convegno internazionale, a cura di Charles G. Langton, Artificial
Life, Reading (Mass.), Addison-Wesley, sono del 1989) l’apporto della vita artificiale è stato molto importante dal
punto di vista teorico. Ha messo in discussione l’idea dominante che la vita risieda nella sostanza di ciò che
consideriamo “vivo”, nella costituzione fisica degli organismi, estendendo il concetto stesso di “vita”.SEGUE


SYMBIOTICA

 


 

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SymbioticA è un laboratorio di ricerca fondato da Oron Catts e Ionat Zurr nel corso degli anni ’90, dedicato all’esplorazione artistica della conoscenza scientifica in generale e biotecnologica in particolare, con sede nella School of Anatomy & Human Biology della University of Western Australia. SymbioticA è il primo laboratorio di ricerca del relativo genere che permette agli artisti di conoscere e sperimentare le pratiche di biologia e scienza in un dipartimento appropriatamente attrezzato.

Luogo dove lavora: Australia

Periodo in cui svolge la sua pratica artistica:L’attività artistica vera e propria del Collettivo Symbiotica (in collaborazione con il Tissue Culture e Art Project) ha inizio a partire dal 1995 e continua tuttora.

Tipologia di intervento: Impiego dell’ingegneria tissutale come mezzo di espressione artistica, Studio del rapporto: organico/inorganico- animato/inanimato, Bioartivism, Arte transgenica


EDUARDO KAC

EDUARDO KAC

VITA ARTIFICIALE                                  kac.jpg

ARTE TRANSGENICA                    
EDUARDO KAC
Eduardo Kac è un artista e uno scrittore che indaga le dimensioni filosofiche e politiche dei processi di comunicazione. Egualmente interessato agli aspetti estetici e sociali dell’interazione verbale e non-verbale, nel proprio lavoro Kac esamina sistemi linguistici, scambi dialogici, e la comunicazione fra le specie. Le opere di Kac, che spesso connettono spazi virtuali e spazi fisici, propongono vie alternative alla comprensione del ruolo dei fenomeni di comunicazione nella formazione/costruzione di realtà consensuali.

Conosciuto internazionalmente negli anni ’80 come pioniere della Holopoetry e della Telepresence Art, negli anni ’90 Kac creò le nuove categorie di Biotelematica (arte in cui il processo biologico è intrinsecamente connesso alle reti digitali) e Arte Transgenica (nuova forma d’arte basata sull’uso delle tecniche di ingegneria genetica al fine di creare organismi viventi unici).

Kac unisce media e processi biologici molteplici al fine di creare ibridi attraverso le operazioni convenzionali dei sistemi di comunicazione attuali. Per primo Kac ha impiegato la telerobotica spinto dal desiderio di convertire lo spazio elettronico da strumento di rappresentazione a strumento di agenza remota. Egli ha creato opere nelle quali le azioni condotte dai partecipanti via Internet hanno una diretta manifestazione fisica nello spazio remoto della galleria. Spesso poggiando sulla indefinita sospensione della chiusura e sull’intervento del partecipante, il suo lavoro incoraggia l’interazione dialogica e affronta questioni complesse riguardanti la nozione di identità, agenza, responsabilità, e la possibilità stessa della comunicazione.

Nel suo lavoro Kac ha a che fare con argomenti che spaziano dalla mitopoiesi dell’esperienza online (Uirapuru) all’impatto culturale della biotecnologia (Genesis); dalla mutata condizione della memoria nell’era digitale (Time Capsule) alla agenza collettiva distribuita (Teleporting an Unknown State); dalla nozione problematica di “esotico” (Rara Avis) alla creazione della vita e della evoluzione (GFP Bunny).