Archivi del mese: luglio 2007

SEBASTIANO TIRALONGO “LA NASCITA DEL COSMO”

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L’ artista Sebastiano tiralongo srotola da qualche tempo ,da qualche anno, un nastro di immagini paradigma che si rincorrono come forme danzanti sulle asperità calde della terra,sulla preziosa fragilità della materia incisa e raccolta dalle profonde tasche del tempo.La prima sensazione che si avverte viaggiando nel percorso artistico di Tiralongo,e in special modo in questo suo tempo artistico è nel sospendere il tempo per respirare atmosfere solari e frammenti legate alle insolvibili domande sospese nel tempo,che si affaccia sul nulla,è quella di un ritmo lieve ed interrotto,quasi una melodia dimenticata di cui non si conoscono più le regole,ma che ci appartengono da sempre o – meglio- a cui tutti apparteniamo.Ogni momento diventa processo di sviluppo emotivo consolidato dall essere energia universale,ogni gesto si snoda nel successivo,ogni linea,incisione scultorea carpita alle atmosfere e all’ energia che si riflette nel suo doppio. A.L. MASTERS

Siamo qui ed è adesso.Al di là di questo,tutta l’ umana conoscenza è chiaro di luna. H.L. MENCKEN


SEBASTIANO TIRALONGO “ATOUT2

L’opera,custodisce e tesaurizza frammenti di una realtà inesauribile:nella mescolanza di ordine e disordine trova la via per far emergere nuove configurazioni.Aulitto fa germinare gli elementi della natura nel colore (che diventa una forza strutturante dell’opera)e nella luce (che trasla nell’opera le vibrazioni cosmiche)

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Raccontando una storia intrisa di languori,di rumori sottili incidendo nel profondo dell’ingonscio collettivo come un oggetto di inestimabile valore e di forte affetto,che ne ricorda le essenze,i ricordi e le energie.Collegare insieme,dare corpo alle memorie,creare un legame tra la materia sottile e la complicità che va ben oltre il testo.

ANTONELLA BUGEA


SEBASTIANO TIRALONGO OMAGGIO AD ALBERTO TESTA

TUTTA UNA VITA MUOVENDOSI SULLE PUNTE


SEBASTIANO TIRALONGO “LEGAZIONE”

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La contemporaneità è attraversata dalla contrapposizione di “naturale”e “artificiale”.L’effimero e il provvisorio,esaltati dalla perfezione asettica della tecnologia,ci pongono a confronto con una struttura dell’i,determinata da molteplice tecniche di trasformazione,raffinate ed efficaci.Si tratta,tuttavia,di una costruzione innaturale che ha rinunciatoi al piacere della scoperta,lasciandosi piuttosto sedurre da identità intercambiabili,da combinazioni di sistemi,da frammenti di pensiero schematico e riassuntivo.In questo senso mi sembra che la ricerca di Sebastiano Tiralongo abbia il fulcro nel desiderio di penetrare le forze pervasive dellanatura così da ritrovare la via verso l’originario.Egli “colleziona”elementi energetici legati da sfondi primitivi come il dorato e il bronzo antico,viaggiando per un mondo molto primitivo in forza atavica.


SEBASTIANO TIRALONGO “DON CHISCIOTTE”

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Le attuali ricerche scientifiche hanno reso possibile verificare in tempo reale,fenomeni naturali che in passato apparivano imprevedibili per il loro aspetto “caotico”.
Nel dare soluzioni agli assurdi matematici e fenomenici è stato intaccato il concetto euclideo di geometria,sostituito da una nuova idea di spazio e di immagine.
L’attenzione ai fenomeni naturali,il continuo scrutatore al microscopio,la passione per l’entomologia e per la malacologia e lo studio dei frattali,hanno contribuito alla formazione e trasformazione strutturale del mio metodo progettuale in campo artistico praticando sistemi produttivi di segni e colori che nel tempo mutano,come ci spiega la natura,dalla riflessione su questi fenomeni,esempio ne è l’evolutivo sviluppo dell’aspetto cromatico dei molluschi che varia a seconda dell’organizzazione e della disposizione delle cellule cromogene,le quali determinano le differenze estetiche nell’ambito della stessa specie.

 

“Tutto può essere un’essenza e,allora!Cos’è l ARTE?”