Archivi del mese: maggio 2007

MICHELE SPERA

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Tutti i partiti di sinistra,e tra questi anche quello repubblicano,si schierano contro la protesta di abolizione della legge sul divorzio,sostenuta dal referendum del 12 maggio del 1974.
Michele Spera responsabile dell’attività promozionale del PRI,realizza un manifesto singolare,di natura evocativa e poetica,che esce dal coro dei luoghi comuni tanto degli schieramenti del si quanto di quelli del no.Immagine e scritta evitano posizioni estreme per sollecitare il cittatido ad una pausa di riflessione.


SEPO—NOVELTEX!

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Quest’opera realizzata da Sepo è una sintesi superbe dei linguaggi di avanguardia.L’estremo rigore di linee e di volumi con cui è costruito il giovane uomo dell’affiche aggiorna in chiave razionalista le ricerche del cubismo sintetico e in certi particolari,sembra anticipare l’astrazione geometrica.
Il poster si inserisce all0interno della collaborazione ventennale di Sepo con Noveltex  ed è proprio con un manifesto per questo marchio  che nel 1931 l’autore romagnolo ottiene il primo premio all'”Esposizione d’arte pubblicitaria”di New York.
 
 

FABBRICA MERCI DI METALLO ( ALEARDO TERZI )

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QUESTA AFFICHE  DI ALEARDO TERZI E’ UNA PICCOLA ANTOLOGIA DEL LINGUAGGIO LIBERTI,IMPAGINATA DA UNA RAFFINATA CORNICE D’IMPAREGGIABILE ELEGANZA.IL LIBERTY O ARTE NOUVAU O STILE FLOREALE S’ISPIRA SOPRATTUTTO ALLA FORME VEGETALI,DI CUI CERCA DI RIPRODURRE I MOVIMENTO SINUOSO,IL DELICATO ARABESBO, LA FLUIDITA’ ORGANICA.

QUI,FIORI E FOGLIE SONO OVUNQUE;SCANDISCONO LA CORNICE,COMPAIONO SULLO SFONDO VELLUTATO DELLA TAPPEZZERIA E IMPREZIOSISCONO LE DECORAZIONI DEGLI OGGETTI IN PRIMO PIANO,UNA VETRINA CIRCOSCRITTA MA ESAURIENTE  DELLA PRODUZIONE IN METALLO E VETRO DELLA FABBRICA “KRUPP DI BERNDORF”PER LA QUALE IL MANIFESTO RECLAMIZZA LA FILIALE MILANESE.

AL CENTRO DELL’IMMAGINE UNA FANCIULLA DALL’ASPETTO DI EROINA ROMANTICA MANEGGIA CON DELICATEZZA ESTREMA UN VASO,CON UN GRANDE FIORE DELLO STESSO ROSA DEL VESTITO,DEL COLLARINO E,IN TONO LEGGERMENTE PIU’ SCURO,DELLA CARNAGIONE E DELLA VAPOROSA PETTINATURA DI  GUSTO OTTOCENTESCO.


L’AFFICHE COMMERCIALE

Nella storia del manifesto,la pubblicità commerciale fa la parte del leone.
Non c’è azienda,piccola o grande,statale o privata,che non si sia affiancata ameno una volta alla mano e alla fantasia di un disegnatore,un cartellonista,un graphic designer per il lancio dei nuovi prodotti o per il rilancio dei classici.Alcuni artisti,come Leonetto Cappiello all’inizio del secolo,Raymond Savignac negli  anni Quaranta o Armando Testa nel corso dei Sessanta,hanno inventato veri e propri personaggi pubblicitari che sono stati identificati con il prodotti fino al punto di sostituirlo.Alcuni esempi?Il pierrot sputa fuoco  del Thermogene che più vanti illustrerò 1909,la mucca del monsavon 1948 o il caballero del caffe pulista 1962.
Altri autori come Erberto Carboni ,hanno coniato slogan  che sono entrati a far parte del linguggio quotidiano.Uno per tutti?L’indimenticabile “E’ sempre l’ora dei pavesini”1963.
 

MARILYN DI MIMMO ROTELLA

Nel 1953,al rientro a Roma dopo un anno di studio negli Stati Uniti trascorso grazie ad una borsa di studio,Mimmo Rotella attraversa un perido di crisi artistica,dovuta alla paura di non essere in grado di creare qualcosa di nuovo ed originale.Un giorno ha un intuizione,quella che egli stesso definisce una illuminazione Zen’: mentre percorre una via di Roma osserva alcuni cartelloni pubblicitari,che mani ignote hanno strappato e lacerato,lasciando vedere parte di altri manifesti precedentemente affissi e poi ricoperti.L’artista capisce che l’accostamento dei diversi frammenti crea un insieme diverso,che comunica emozioni e suggestioni nuove.

L’idea di fondo dei  decollage di Rotella,che utilizza la tecnica cara ai cubisti e ai futuristi,con l’aggiunta di suggestioni dadaiste,è quella stratificazione e integrazione di brandelli di realtà eterogenee,che si fondono e si confondono,proprio come avviene nella nostra mente,sollecitata da milioni di immagini,reali o virtuali.

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GRANDE BACINO DI DONNA —–PINO PASCALI—–

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Nelle sue opere l’artista si ispira in  maniera personale alla Nouveau Rèalisme,al New Dada e alla pop art:ingrandisce dei dettagli anatomici femminili e li raffigura su tele estroflesse,grazie ad una intelaiatura in legno,per rendere visivamente le tre dimensioni.
Il disegno è strettamente semplificato,al limite dell’astrattismo : per rappresentare la realtà gli bastano pochi elementi essenziali,apparentemente infantili,ma non per questo privi di fascino.
Per Pascali l’arte non consiste nel descrivere degli oggetti o raccontare delle azioni,ma ha un valore simbolico e suggestivo.Il suo fine è quello di suscitare ricordi,emozioni e sensazioni;egli desidera smuovere lo spettatore dalla routine della vita quotidiana e del rapporto abituale con gli oggetti,per esplorare nuove dimensioni con l0aiuto della fantasia.


CONCETTO SPAZIALE “ATTESE”———-LUCIO FONTANA——–

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IN QUESTA OPERA LUCIO FONTANA,
HA VOLUTO ESPLORARE QUASI TUTTE LE POSSIBILI COMBINAZIONI,NEI COLORI E NEL NUMERO DEI TAGLI.
CON IL TERMINE ATTESE L0ARTISTA HA CARATTERIZZATO I CONCETTI SPAZIALI CON PIU’ DI UN TAGLIO,DISPOSTI VERTICALMENTE IN MANIERA IRREGOLARE,SU UNA,MA ANCHE SU DUE O PIU’ FILE.
QUESTA E ALTRE OPERE COEVE HANNO RAGGIUNTO UNA GESTUALITA’ MONUMENTALE,SOLENNE E QUASI EPICA.I TAGLI SOLCANO LO SPAZIO PITTORICO,RIGORASAMENTE ED ASCETICAMENTE MONOCROMO,SECONDO UNA CADENZA RITMICA CHE VA BEN AL DI LA’ DELL’ASTRATTISMO INFORMALE,PER DIVENTARE LA CHIAVE DI UN NUOVO LINGUAGGIO,O MEGLIO O SUPERIORE ARMONIA.